Soluzioni certificate in vetro resistente al fuoco per Roma da Antifires: Conformità EN 1364 per progetti storici e moderni

Per i progetti di edilizia civile e commerciale a Roma, la scelta di sistemi vetrati resistenti al fuoco è determinata da un quadro normativo nazionale rigoroso. Antifires propone soluzioni certificate secondo i principali standard europei, come la EN 1364-1 per pareti non portanti e la EN 1634-1 per porte e chiusure, garantendo la piena conformità ai decreti italiani, in particolare il Decreto Ministeriale 03/08/2015 (ex D.M. 10/03/1998) e la serie di norme UNI 9723. Quest'ultima, suddivisa in parti (UNI 9723-1, UNI 9723-2, UNI 9723-3), è il riferimento tecnico nazionale per la classificazione e la prova dei serramenti tagliafuoco, adottando i criteri di prestazione E (Integrità) e EI (Integrità + Isolamento termico).

La normativa italiana richiede che i percorsi di esodo, le barriere anti-incendio e le chiusure di compartimenti in edifici con altezza antincendio superiore a 24 metri (come molti grattacieli del quartiere EUR o nuovi sviluppi a Torrino) garantiscano una resistenza al fuoco minima di 60 minuti (EI 60), con richieste fino a 120 minuti (EI 120) per vani scala di protezione avanzata. Antifires integra questi requisiti nei propri sistemi, utilizzando telai in acciaio cavo (G.M.S.), guarnizioni intumescenti e vetri stratificati con gel trasparente, testati in forni certificati con termocoppie di tipo K e pressioni di esercizio di 0 ±2 Pa, come previsto dalle procedure EN 1363-1. Per i progetti sottoposti a vincolo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, la capacità di offrire soluzioni a basso impatto visivo è essenziale. Per ulteriori dettagli sulle soluzioni per pareti e partizioni, si rimanda alla pagina dedicata alle partizioni vetrate resistenti al fuoco.

Normative locali di protezione antincendio a Roma: Adeguamento al D.M. 03/08/2015 e alla serie UNI 9723

Il panorama normativo della capitale impone un approccio tecnico specifico. Il Decreto Ministeriale 03/08/2015 (Codice di Prevenzione Incendi) ha introdotto un approccio prestazionale, ma per i serramenti tagliafuoco la conformità alla UNI 9723 rimane il metodo prescrittivo più diffuso e accettato dai Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco (VVF) di Roma. La UNI 9723-2, in particolare, definisce i criteri di prova e classificazione per porte e finestre, richiedendo che il vetro sia testato all'interno del telaio finale, non come componente singolo.

Le principali sfide per i progettisti romani includono:

  • Edifici storici (Centro Storico UNESCO): L'installazione di vetri resistenti al fuoco non deve alterare le facciate originali. Antifires offre sistemi con vetri da 10 mm FPOS (Integrità 135 minuti) e 15 mm FPOS (Isolamento 34 minuti), che possono essere inseriti in telai esistenti senza modifiche strutturali invasive.
  • Nuove costruzioni (EUR, Ostiense, Tiburtina): Per i grattacieli e i complessi direzionali, la richiesta è di barriere EI 60 o EI 120. Il sistema 50 mm EI120 di Antifires, con una struttura multistrato e gel intumescente, garantisce l'isolamento termico fino a 120 minuti, rispettando i limiti di temperatura media (≤140°C) e massima (≤180°C) sul lato non esposto.
  • Percorsi di esodo: Le porte tagliafuoco nei corridoi richiedono una resistenza minima di 30 minuti (EI 30) per edifici fino a 24 metri, ma spesso si specifica EI 60 per garantire maggiore sicurezza. I vetri per porte da 26 mm di Antifires (struttura 5+5,5+5+5,5+5 mm) offrono un'integrità di 89-90 minuti e un isolamento di 68 minuti, superando i requisiti minimi.

Per una consulenza specifica sulle soluzioni per porte, è possibile consultare la pagina dedicata alle porte vetrate resistenti al fuoco.

Selezione delle classi di vetro resistente al fuoco per Roma: Parametri prestazionali da EI 30 a EI 120

La scelta della classe di resistenza al fuoco per un edificio a Roma dipende dall'altezza antincendio, dalla destinazione d'uso e dalla strategia di compartimentazione. Antifires propone una gamma completa di soluzioni testate secondo EN 1364-1 e EN 1634-1, con prestazioni certificate che coprono le classi più richieste.

ClasseApplicazione Tipica a RomaProdotto Antifires ConsigliatoPrestazioni Chiave (da test)
EI 30Uffici di piccole dimensioni, negozi, locali interrati (H ≤ 24m)Vetro 10 mm FPOSIntegrità 135 min; Isolamento 16 min
EI 60Uffici in torri EUR, hotel, scuole, compartimenti antincendio standardPannello 28 mm EI60Integrità 66 min; Isolamento 64 min
EI 90Vani scala di protezione, edifici H > 54m (es. grattacieli Roma)Vetro 21 mm FPOSIntegrità 120 min; Isolamento 30 min
EI 120Vani scala di protezione avanzata, depositi, archivi di pregioSistema 50/54 mm EI120Integrità 120 min; Isolamento 120 min

Per gli edifici situati in prossimità della Stazione Termini o del Policlinico Umberto I, dove il flusso di persone è elevato, si consiglia di non scendere mai al di sotto della classe EI 60 per le vetrate delle hall e dei corridoi principali. I sistemi Antifires con vetro 28 mm EI60 (struttura 6+5,5+5+5,5+6 mm) garantiscono un isolamento di 64 minuti, superando il requisito minimo e offrendo una maggiore sicurezza passiva. Per applicazioni che richiedono solo il controllo dell'integrità e della radiazione, come in alcune pareti divisorie, è disponibile la classe EW 120.

Scenari applicativi edilizi a Roma: Sistemi antincendio per uffici, hotel e adiacenze archeologiche

Roma presenta una varietà unica di scenari applicativi, dalla riqualificazione di palazzi storici alla costruzione di nuovi distretti direzionali. Antifires adatta i propri sistemi vetrati a ciascun contesto, garantendo sempre il rispetto delle normative locali e dei vincoli architettonici.

  • Uffici nel quartiere EUR: Per i palazzi direzionali come il Palazzo della Civiltà Italiana o i nuovi edifici in Viale Europa, le partizioni vetrate Antifires con classe EI 60 consentono di massimizzare l'illuminazione naturale, contribuendo ai crediti LEED, senza compromettere la sicurezza. I telai in acciaio G.M.S. con guarnizioni intumescenti da 20 mm x 4 mm garantiscono la tenuta ai fumi e alle fiamme per 60 minuti, con una freccia di inflessione massima verso il forno inferiore a 38 mm durante i test.
  • Hotel vicino al Colosseo e ai Fori Imperiali: In queste zone ad alta densità turistica, le finestre delle camere e dei corridoi devono garantire non solo la resistenza al fuoco, ma anche l'isolamento acustico e la sicurezza anti-intrusione. Le finestre Antifires con vetro 21 mm FPOS (Integrità 120 min, Isolamento 30 min) e guarnizioni smoke-tight (a tenuta di fumo) sono ideali per rispettare la UNI 9723-3 e le prescrizioni dei VVF per le vie di esodo orizzontali.
  • Edifici adiacenti a aree archeologiche (es. Villa Adriana, Appia Antica): Per gli interventi di ristrutturazione in prossimità di siti UNESCO, la Soprintendenza richiede soluzioni a minimo impatto visivo. I vetri 10 mm FPOS (spessore ridotto) o i blocchi di vetro Antifires possono essere installati in finestre esistenti, fornendo una barriera EI 30 senza alterare i prospetti storici.

Per ogni scenario, Antifires fornisce una dettagliata documentazione di prova e un supporto tecnico per la redazione della SCIA antincendio (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).

Vantaggi del marchio per i clienti di Roma: Test EN 1363 Antifires e supporto tecnico locale

Antifires si distingue nel mercato romano per un approccio tecnico completo, che va dalla fornitura del prodotto alla verifica finale della conformità. I clienti della capitale beneficiano di un supporto diretto per le complesse procedure di approvazione dei Vigili del Fuoco (VVF) di Roma, riducendo i tempi e i rischi di non conformità.

I vantaggi specifici per i progettisti e gli appaltatori romani includono:

  • Verifica di conformità in loco: Antifires offre un servizio di pre-verifica dei sistemi vetrati prima dell'installazione finale, assicurando che i telai, i sigillanti (lana ceramica con densità 210 kg/m³) e i vetri siano montati secondo le specifiche del test (es. gap di espansione di 3-5 mm riempito con fibra ceramica). Questo riduce le non conformità durante le ispezioni VVF.
  • Documentazione di prova completa: Ogni sistema Antifires è accompagnato da rapporti di prova ufficiali condotti secondo EN 1363-1 e UNI 9723-2, con termocoppie di tipo K e monitoraggio della temperatura su 10-55 punti. Questa documentazione è accettata senza riserve dai Comandi VVF provinciali, accelerando il rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI).
  • Riduzione dei tempi di progetto: Grazie alla pre-certificazione dei sistemi (vetro + telaio + sigillante), Antifires consente ai contractor romani di ridurre i tempi di progettazione e approvazione fino al 30%. Non è necessario eseguire nuovi test per ogni progetto, ma solo verificare la corrispondenza con i rapporti di prova esistenti.

Per una consulenza tecnica personalizzata, è possibile contattare il team Antifires, che fornisce supporto per la selezione del prodotto e la preparazione della documentazione per la SCIA antincendio. Si consiglia di consultare la pagina dedicata alle finestre resistenti al fuoco per ulteriori dettagli sui sistemi di chiusura.

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Frequently Asked Questions (FAQ)

I sistemi vetrati Antifires sono progettati e testati per garantire la piena conformità al quadro normativo italiano. La conformità si basa su due pilastri fondamentali:

  • Test secondo EN 1363-1 e UNI 9723-2: Ogni sistema (vetro, telaio in acciaio G.M.S., guarnizioni intumescenti e lana ceramica) viene sottoposto a prova in un forno certificato, con termocoppie di tipo K e una pressione di esercizio di 0 ±2 Pa. I risultati, come l'integrità di 66 minuti e l'isolamento di 64 minuti per il pannello 28 mm EI60, sono direttamente applicabili ai requisiti del D.M. 03/08/2015.
  • Rispetto della UNI 9723-1: La classificazione dei serramenti Antifires segue i criteri della UNI 9723-1, che adotta le classi E, EI e EW. Per i progetti a Roma, Antifires fornisce una dichiarazione di conformità che lega ogni prodotto al suo rapporto di prova, facilitando l'accettazione da parte dei VVF e della Soprintendenza per i progetti in centro storico.

Per gli edifici per uffici situati nell'area della Stazione Termini, caratterizzati da un'alta densità di persone e da percorsi di esodo complessi, la scelta della classe di resistenza al fuoco deve essere prudenziale. Sulla base delle prescrizioni del D.M. 03/08/2015 e delle pratiche comuni dei VVF di Roma, si raccomanda:

  • Classe minima EI 60: Per le pareti divisorie tra uffici e corridoi, nonché per le porte dei vani scala. Il sistema 28 mm EI60 di Antifires (Integrità 66 min, Isolamento 64 min) è la soluzione ideale, offrendo un margine di sicurezza superiore al requisito minimo.
  • Classe EI 90 per vani scala di protezione: Se l'edificio supera i 54 metri di altezza (come alcune torri vicino a Termini), i vani scala richiedono una resistenza di 90 minuti. In questo caso, il vetro 21 mm FPOS (Integrità 120 min, Isolamento 30 min) o il 15 mm FPOS (Isolamento 34 min) sono consigliati.
  • Classe EI 30 per locali secondari: Per piccoli depositi o locali tecnici, può essere sufficiente la classe EI 30, ottenibile con il vetro 10 mm FPOS.

Sì, Antifires fornisce tutta la documentazione tecnica necessaria per le ispezioni dei Vigili del Fuoco (VVF) di Roma, inclusi i progetti nel centro storico soggetti a vincolo della Soprintendenza. Il servizio include:

  • Rapporti di prova ufficiali: Ogni sistema vetrato è accompagnato da un rapporto di prova rilasciato da un laboratorio accreditato, che attesta la conformità a EN 1363-1 e UNI 9723-2. Questi documenti includono i dettagli delle termocoppie, le temperature registrate e le modalità di cedimento (es. nessuna accensione del batuffolo di cotone, nessuna fiamma persistente).
  • Dichiarazione di conformità del sistema: Antifires rilascia una dichiarazione che certifica che il prodotto installato (vetro, telaio, sigillante) è identico a quello testato, con le stesse specifiche tecniche (es. spessore del vetro, tipo di guarnizione intumescente da 20 mm x 4 mm, distanza dei tasselli M6/M8 di 300-600 mm).
  • Supporto pre-ispezione: Il team tecnico Antifires può effettuare una verifica in loco del montaggio, assicurando che i gap di espansione (3-5 mm) siano riempiti correttamente con fibra ceramica e che i telai siano fissati secondo le specifiche del test, riducendo il rischio di rilievi da parte dei VVF.